martedì, 25 marzo 2008
Sì, lo so che non scrivo da tanto tempo, ma sapeste quante cose sono successe! Prima di tutto ho avuto il mio primo calore ed è stato devastante. Poi la mamma mi ha fatta sterilizzare, ed è stato devastantissimo. Poi la mamma se n'è andata per qualche giorno e mi ha lasciata a casa con papi e con Zarina e Ofelia. Poi mamma e papà sono andati via per Pasqua e sono venuti gli zii ad accudire me e le sorelline. Insomma, io sono piccola e tutti questi cambiamenti mi fanno girare la testa, e allora ho fatto un po' di dispetti a quei due, così imparano!!!
Adesso, però, sono di nuovo buona e sto dormendo sulla pancia (morbidissima) di papi, che è sdraiato sul divano. Sì, sto proprio bene, ora. Ciao a tutti! 
Violetta
Brunissenda alle 12:37 in:
commenti:
commenti (1)(popup) |
commenti (1)
giovedì, 17 gennaio 2008
Il rapporto con un gatto prevede una dedizione totale.
Non può essere limitato a riempirgli la ciotola di cibo e a pulire la lettiera.
Paul Corey
Brunissenda alle 22:28 in:
commenti:
commenti (3)(popup) |
commenti (3)
giovedì, 10 gennaio 2008
In questi giorni, in cui sia la mamma che la ZIA sono state impegnate con spettacoli vari, premi, corsi di teatro, io mi sono sentita molto trascurata. Qualche coccola la mattina a letto, mentre mamma è ancora abbastanza rincoglionita e qualcuna dopo pranzo sulla panza di papi, che con il suo dolce russare mi culla, fino a farmi dormire. Niente di più. Troppo poco per una come me, che fa le fusa quasi perenni.
So che c'è un bel gattone, mi sembra che si chiami Sole, che è interessato a me. Questo mi fa piacere e mi fa anche battere un po' di più il cuoricino. I miei ormoni stanno andando in subbuglio e so che agli umani questo piace poco. Per ora sono tranquilla, ma sento che il gran giorno non è lontano. Mamma mi ha chiesto di resistere fino alla fine del Carnevale, perché così ha più tempo per accudirmi ........ dopo. Ci proverò, ma in cambio chiedo coccole, baci, stropicciate e giochi. E tante storie che iniziano con: "Un gionno la mamma".
Mrrr prrr Violetta
Brunissenda alle 13:14 in:
commenti:
commenti (4)(popup) |
commenti (4)
martedì, 01 gennaio 2008
Un gionno, la mamma, venne da me e mi disse:
"Lo sai che aspetto una gattina?", e la zia rispose: "Davvero?". Certo, disse la mamma.
Così decise di andare a Milano per non essere sotto gli occhi di tutti che la prendevano in giro perché aveva già 40 anni passati e nessuno era d'accordo. Solo la zia era d'accordo. Poi, un gionno, la zia andò dalla mamma al negozio e la mamma gli disse alla zia: "Sai, la chiamerò Agnese." E allora perché non Viola, come l'eroina di William. E lì nacque Violetta. Poi, un gionno, la mamma ti portò a casa e ti chiuse nel bagno perchè non eri ancora vaccinata e la sera la zia, lo zio e la nonna vennero a vederti però solo la zia sapeva che c'eri. Appena arrivati, la nonna disse "Devo andare al bagno". E lì tutti a farti le coccole. Lo zio soprattutto credevamo avesse seri problemi di prostata.
E questa è la prima storia.
Avviso ai naviganti: non siamo matti né ignoranti. Questa è la storia di Violetta, una splendida micina, e quelle che leggerete sono storielle raccontate in maniera molto infantile.... Storielle che raccontiamo a lei quando ci riempie di fusa. Che vengono dal cuore, perchè lei ha riportato una luce grandissima dove c'era un buio di dolore.
Ah, naturalmente, io sono la ZIA, maiuscolo.
violettafanclub alle 21:32 in:
commenti:
commenti (5)(popup) |
commenti (5)